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Woooooooo… A j p l j w j e w j Ommioddio quanto tempo che non scrivo sul my lovely cute blog!! Tra infinity sms, deviantart, cruncyroll, death note zone, come vuoi, gimp, youtube ed ora anche facebook (eh già, mi sono iscritta alla fine, sob) non mi ricordavo quasi più di averne uno! Insomma e adesso cosa dico..?? Beh diamo uno sguardo veloce alle ultime news: mi dono comprata un paio di zeppe e per la prima volta in tutta la vita ho messo un tacco superore ai 3 cm! WOW! Poooi, poi… ah si oggi vado al cinema, anche se rivedrò una persona che mi sta molto sul cavolo…! Però, pazienza! Anche perché devo assolutamente andarci perché devo costringere una mia amica a mettersi la minigonna XD Ultimamente mi sto appassionando ad un nuovo gruppo, i Franz Ferdinand! Ieri al MediaWorld mi sono messa ad ascoltare un loro cd (sapete, il mediaworld è piu fornito di quanto pensassi… :D) ed ora ho una tremenda vogia di comprarlo! Sarebbe il primo cd che mi compro (eh si, io sono una tipa e-mule forever xD) Però non posso!! Uffaaaaaaaa che ingiustizia! Se per caso vi venisse la pazza idea inaudita di ascoltare una loro canzone basta che cliccate sul mio muzicon, quella specie di minibaloon con un play che trovate in alto sotto l’orologio! Però non ve la scaricate, sono gelosa dei Franz Ferdinand xD Ma assiamo oltre, cosa rimane… ah niente di che, sto provando a scrivere una storia per un manga tutto mio J Ho inventato i personaggi e non la trama, così ora… mi trovo in un vicolo cieco! Seriamo che mi viene in mente qualcosa, che ne so, in sogno magari! Ehe… Ora vado che c’è un vento fresco la fuori che aspetta solo me! Bye! *salta dalla finestra*
This drawing belong to Ti-Ana: http://ti-ana.deviantart.com/ Page 1: The Message (15-21)Finamente! Questo è il pezzo del secondo capitolo che va da pagina 15 a 21. Ho deciso di dviderlo almeno in tre parti, altrimenti saebbe stato toppo lungo!!!! L’ho finito a scrivere ieri, anzi oggi, perchè precisamente erano le ore 00:01 U_U. Però ultimamente postare sul blog mi sembra inutile, insomma, le uniche 2 persone che commentavano hanno già tutta la traduzione in italiano...! Vabè, meglio così. Almeno trovo qualcosa da scrivere nel blog! Okay, dopo queste poche righe che mi sono concessa, posto le 7 pagine! Byeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ______
p a g e .1 T h e M e s s a g e
M Misora stava sinceramente considerando di uscire dall’FBI, gettare via la sua intera vita, e tornare in Giappone. Ovviamente, parte di lei era disgustata e stanca di tutte le assurdità che portava il lavoro, ma molto più di questo era la colpa che sentiva sotto i suoi stessi errori a pesarle sulle spalle. Anche se non ci fosse stata alcuna pressione da parte di chi le era intorno-non che questa ipotesi fosse nemmeno lontanamente possibile- Misora avrebbe richiesto del tempo per allontanarsi. O per rinunciare per sempre. Misora stava lentamente scostando le coperte, con l’intenzione di lavarsi via tutto il sudore della notte prima, quando notò che il portatile sulla sua scrivania era, per qualche ragione, acceso -Dopotutto, si era appena alzata. L’aveva acceso la notte prima? E poi si era addormentata senza spegnerlo? Non si ricordava di averlo fatto, ma dal momento che c’era lo screen-saver, sembrava non esserci altra spiegazione. Si presume che se gli fosse rimasta abbastanza energia da accendere il computer, allora ne avrebbe avuta abbastanza anche per spogliarsi. Misora si tolse giacca e pantaloni e, sentendosi più leggera con il body, scese dal letto, andò verso la scrivania e mosse il mouse. Ciò bastò per togliere lo screen-saver, ma a quel punto Naomi divenne ancora più confusa. Il programma di posta elettronica era acceso, e mostrava un messaggio lampeggiante con la scritta “new mail”. Era possibile che si fosse addormentata col computer acceso, ma addormentarsi nel bel mezzo di controllare le sue e-mail? Mentre ci stava ancora pensando, cliccò nel suo imbox. C’era un nuovo messaggio, da Raye Penber. Questo era il nome dell’attuale fidanzato di Misora, anche lui agente dell’ FBI. Era uno degli esempi più ovvi di agenti che avevano un’alta opinione di lei (non che questo lo distogliesse dal chiederle di trasferirsi in un dipartimento meno pericoloso, ogni volta che accadeva qualcosa). Fino a che il congedo non fosse pressoché terminato, avrebbe potuto benissimo trattarsi solo di lavoro, quindi Naomi andò avanti ed aprì il messaggio…
Naomi Misora-sama
Mi scuso per averti contattato in questo modo
Vorrei richiedere il tuo aiuto per la risoluzione di un certo caso. Se sei disposta ad aiutarmi, per favore accedi al terzo blocco della terza sezione del server ‘‘Funny Dish’’, il 14 agosto alle nove a.m. La linea sarà aperta esattamente per 5 minuti. Per favore, supera da sola il Firewall. (La richiesta di password. N.D. Bea)
L
PS: A scopo di contattarti, mi sono preso la libertà di prendere in prestito l’indirizzo del tuo amico. Questo era il modo più semplice e sicuro di farlo, quindi ti prego di perdonarmi. Sia nel caso che accettassi di aiutarmi o no, ho bisogno che tu distrugga questo computer entro 24 ore dalla lettura del messaggio.
Dopo che ebbe finito, Naomi rilesse immediatamente l’intero messaggio ed infine cercò nuovamente il nome del mittente. L. Anche se era stata sospesa, rimaneva comunque un’agente dell’FBI, perciò riconobbe subito quel nome (non averlo fatto sarebbe stato imperdonabile). In un primo momento considerò l’idea che Raye Pember o qualcun altro le avesse fatto un realistico scherzo, però era difficile credere che alcuni sarebbero stati sfrontati fino al punto di firmarsi con tale nome. L non si mostrava mai in pubblico o in privato, inoltre Misora aveva sentito diverse storie su cosa fosse successo ai detective che avevano provato a spacciarsi per lui. Era certo dire che nessuno avrebbe osato usare il suo nome, nemmeno per scherzo. Quindi. “Aw, maledizione” borbottò, e procedette facendosi una doccia, lavando via la stanchezza della notte prima. Si asciugò i suoi lunghi capelli neri e bevve una tazza di caffè caldo. Ma stava solo facendo finta di riflettere sulla faccenda. In realtà non aveva scelta. Nessun agente dell’FBI, in particolare uno di basso rango, avrebbe mai considerato di respingere una richiesta da L. Tuttavia, a questo punto Misora non aveva un opinione particolarmente favorevole del grande detective L, perciò avrebbe dovuto almeno simulare un’esitazione per senirsi meglio. Se considerate la personalità di Misora, le ragioni per fare questo sono chiare. Sembra ovvio che il motivo per cui il suo portatile fosse acceso era che L l’avesse manomesso, e poi lei era un po’ più che depressa, giacché avrebbe dovuto distruggere il nuovo computer acquistato appena un mese prima. “Io non credo… cioè, lo faccio, ma…” Non aveva scelta. Appena passate le 8:50, Misora si sedette dinanzi al suo computer, che ormai aveva meno di 23 ore di vita, e cominciò a seguire le istruzioni di L. Non era un’ haker esperta, ma le basi le erano state insegnate durante l’allenamento per l’FBI. Esattamente appena raggiunse l’accesso al server, l’intero schermo divenne bianco. Naomi si allarmò momentaneamente, ma dopo aver notato l’enorme L che fluttuava al centro dello schermo, si calmò. “Naomi Misora” venne una voce dagli altoparlanti del computer, dopo una breve pausa. Naturalmente la voce era camuffata, ma era questa la voce riconosciuta come quella di L da ogni dipartimento investigativo del mondo. Misora l’aveva già sentita numerose volte, ma questa era la prima in cui si rivolgeva direttamente a lei. Era strano, come se stesse ascoltando il suo nome in tv –non che avesse mai avuto quell’esperienza, ma questo era come si immaginava sarebbe stato. “E’ L che ti parla” “Ciao” iniziò a dire Misora, ma poi realizzò quanto fosse inutile. Il suo computer non aveva microfoni installati e per lui non c’era modo di sentirla. Invece, digitò ”Sono Naomi Misora. E’ un onore parlare con te, L.” Se la sua era una buona connessione, forse lui avrebbe potuto riceverlo. “Naomi Misora, sei a conoscenza delle indagini sugli omicidi a Los Angeles di cui stiamo parlando?” L andò diritto agli affari, senza riconoscere per nulla le sue parole. Presumibilmente, era perchè avrebbe dovuto completare la comunicazione per le 9:05, ma la sua maniera ed il suo atteggiamento presero Misora contropelo. Come se cooperare con lui fosse stata una concessione – il che era vero, ma azioni come questa non mostravano rispetto per il suo orgoglio. Misora si permise di sbattere sula tastiera piuttosto rumorosamente. “Non sono così abile da non perdere di vista nessuna delle indagini sugli omicidi che accadono a Los Angeles” “Oh? Io lo sono” Ricambiò il suo sarcasmo con del vanto. L continuò: “Mi sto riferendo agli omicidi seriali - la terza vittima è stata trovata ieri. Credo che ci siano altre vittime in arrivo. La NHN notizie lo sta chiamando il Wara Ningyo Murders.” “Il Wara Ningyo Murders?” Non ne aveva sentito parlare. Era in permesso e aveva deliberatamente evitato quel tipo di notizie. Misora aveva vissuto in Giappone fino ad essere entrata alle superiori ed era familiare col termine, ma ascoltarlo pronunciato in inglese gli diede un margine di estraneità. “Vorrei risolvere questo caso,” disse L “ho bisogno di arrestare il killer. Ma il tuo aiuto in questa faccenda è vitale, Naomi Misora.” “Perché io?” digitò. Avrebbe potuto essere preso anche a significare “ perché avresti bisogno del mio aiuto?” o “perché dovrei aiutarti?” ma L intese il primo significato senza un attimo di esitazione. Il sarcasmo sembrò scomparire in lui. “Naturalmente perché sei un’abile investigatrice, Naomi Misora.” “Sono in permesso di assenza…” “Lo so. Non è conveniente?” Tre vittime, aveva detto. Ovviamente dipendeva dalle vittime, però da quello che le aveva detto, questo caso non aveva ancora raggiunto quel tipo di livello richiesto per coinvolgere l’FBI. Normalmente avrebbe creduto che fosse stata questa la ragione per cui lui avesse contattato lei invece del direttore, ma era un pensiero troppo improvviso. E non gli era stato dato tempo per pensarci. Ma aveva abbastanza tempo per sorprendersi del motivo per cui L si sarebbe occupato di un caso troppo piccolo per essere notato dal’FBI. Non si aspettava che avrebbe risposto a quella domanda attraverso il computer, comunque. Diede un’occhiata al suo orologio. Aveva un altro minuto. “Okay, ti aiuterò come posso.” Digitò Misora. L rispose istantaneamente, “Grazie. Sapevo che avresti accettato.” Non sembrava molto riconoscente. Ma forse poteva essere colpa della natura artificiale della sua voce. “Lasciami spiegare come mi contatterai in futuro. Non abbiamo tempo, perciò sarò breve. Per prima cosa…”
Intervista a Matsuken xD
Oggi è davvero un giorno triste... L'Aquila èdistrutta dal terremoto, e tutto è accaduto così all'improvviso, da un giorno al'altro. Incredibile come in quei pochi secondi sia cambiata la vita di persone, o di famiglie... ma purtroppo è così che va il mondo. Ieri sera mi sono svegliata per il terremoto… non ero spaventata però ora che ci penso ho avuto un brutto presentimento… poi la mattina dopo mio padre mi ha svegliato e mi ha detto cosa era successo, così mi sono messa a fare colazione davanti al tg3… e ogni 10 minuti aumentavano i morti… La vita può finire proprio da un momento all’atro… non ve la rovinate Come godersi la vita
Ho segnato le cose fatte da me! E' impressionante vedere così tante x rosse! (intervento copiato da quello di Nemesi, che l'ha preso dal blog di chiara, che l'ha preso...)
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